Testimonianze
Il curatore
L’architetto Longhitano, curatore del museo, sottolinea che: «La realizzazione dell’allestimento del museo della pietra lavica ha significato interrogarsi sull’offerta semantica di questa e di altre collezioni e sulla presenza di questi materiali nello sviluppo storico del territorio.
Si è quindi scelto di non ricostruire, in piccoli spazi fuori dal contesto culturale dove si sono formati, le associazioni originarie della pietra lavica con le tradizioni artigiane ed agricole, ma si è fissata l'attenzione nella costruzione di un museo virtuale costituito da immagini.
Queste, che sostituiscono le quinte delle partizioni interne dell’ala del castello, prima adibita a magazzini agricoli, descrivono le diverse fabbriche e botteghe e i metodi di lavorazione della cultura Artigiana ed Agricola».