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Caltagirone e la ceramica Caltagirone e la ceramica

Origini storiche

Piatto prodotto in Sicilia, databile al Medioevo, invetriato su ingobbio con decorazione dipinta piombifera

Piatto prodotto in Sicilia, databile al Medioevo, invetriato su ingobbio con decorazione dipinta piombifera

La nascita e la diffusione delle botteghe ceramiste calatine ha origini molto antiche. L’attività è sicuramente da datare prima dell’arrivo dei musulmani in Sicilia.

Caltagirone, come racconta Idrisi, geografo alla corte di re Ruggero il Normanno, era nota per la produzione di miele, era quindi indispensabile la costruzione di determinati contenitori atti alla buona conservazione del prodotto.

Questi recipienti cominciarono a circolare sempre più nella cittadina, perchè quest’ultima aveva ottime argille e disponeva di boschi comunali che garantivano legna per i fuochi: due elementi ideali per la creazione della ceramica.

Nel 1432, inoltre, il re Alfonso d’Aragona eliminò qualsiasi tipo di dazio per i prodotti calatini in tutte le città del Regno: gli abitanti di Caltagirone potevano vendere e comprare merci e beni nell’intero regno degli Aragonesi senza pagare spese doganali.


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