Approfondimenti
La tumultuazione contro i creduti giacobini
I moti insurrezionalisti che investirono una piccola parte della classe aristocratica, in realtà emergenti per la rilevanza più intellettuale che economica, i cui esponenti erano giudicati come i ‘giacobini di Sicilia’, hanno origine dall’odio nutrito dalle masse popolari nei confronti di una aristocrazia chiusa nell’immobilismo e nelle stantie tradizioni, paurosa di perdere vecchi privilegi.
Il giacobinismo rivoluzionario e liberatorio, infatti, veniva percepito dai contadini, sempre più oppressi dalla miseria, come un espediente dei ceti nobiliari per mantenere saldi gli antichi privilegi, se non addirittura accrescerli.
Il movimento giacobino, inoltre, proveniva dalla Francia, nazione invisa alla popolazione siciliana sin dai tempi della dominazione angioina.
Queste le premesse da cui si scatenò la cosiddetta “rivolta popolare contro i creduti giacobini” a Caltagirone.