Restauri e usi successivi
Il Forte Ferdinando
Dopo i terremoti del 1693 e del 1818 il castello subisce notevoli lesioni. Nel 1837 l’edificio, che cambia nome in Forte Ferdinando, già parzialmente utilizzato come prigione, subisce un intervento che ne cambia l’assetto originario per essere riutilizzato militarmente.
Nel 1860 è adibito a caserma. Nel cortile, sul prospetto meridionale, sono ancora visibili i graffiti dei prigionieri.
Nel 1934, quando il castello diventa museo, viene restaurato con un intervento di rifacimento volto a modificare lo stile architettonico svevo. Della commissione di restauro facevano parte l’ingegnere Ercole Fischetti e l’architetto Francesco Fichera, allievo di Ernesto Basile, esponente di spicco del Liberty in Sicilia.