Reperti del periodo romano
Testa di Efebo
La Testa di Efebo degli inizi del V secolo a. C. proviene da Lentini ed è riconducibile a opere di fattura attico-jonica eseguite con tecniche di lavorazione molto accurate.
Realizzata in marmo bianco, apparteneva a una raffigurazione giovanile, che per l’ enigmatica espressione potrebbe riferirsi parimenti a una divinità o a un mortale. È riconducibile ad altri esempi siciliani, come l’Efebo del museo di Agrigento.
L’accurata acconciatura a riccioli sulla fronte lo accomuna ad alcune rappresentazioni di teste apollinee dei tetradrammi (antiche monete greche) di Lentini.
Le forme dolci e tondeggianti del volto, la cui espressione è sorniona e sorridente, rende ancora più carismatico questo prezioso reperto.