Le opere bizantineggianti
Messina culla dell’umanesimo siciliano
Vergine con il bambino, particolare della tempera su tavola di autore ignoto siciliano del XV secolo
Il XV secolo in Sicilia, da una parte vide fiorire il risveglio delle arti e delle lettere promosso dall’umanesimo, dall’altra vide permanere alcuni stilemi tardo-gotici bizantineggianti.
La città di Messina, presso la quale giungevano studiosi e artisti da molte parti d’Europa, capitale regionale della cultura, fu culla del maggiore pittore siciliano di tutti i tempi: Antonello da Messina.
La conoscenza di questo grande artista è necessaria per comprendere non solo lo stile degli artisti messinesi che ne furono influenzati, ma anche gli sviluppi successivi del Rinascimento italiano. Con l’Umanesimo si afferma una nuova concezione dell’uomo, non più subordinato alla verità religiosa del dogma cristiano, ma dotato del libero arbitrio, come scriveva il filosofo umanista Pico della Mirandola.
Centro delle composizioni umaniste è infatti la figura umana, fortemente espressiva, che domina il paesaggio naturale o che si staglia su uno sfondo monocromatico.