Le opere bizantineggianti
Testa di Redentore su fondo oro
La Testa di Redentore, eseguita da un ignoto autore nel XVI secolo (periodo bizantino molto tardo), è realizzata su fondo oro con tempera all’uovo.
La tavoletta, proveniente dalla Collezione benedettina, è eseguita con estrema cura e mostra spiccate coincidenze con l’iconografia del volto di Cristo, desunta dai mosaici della chiesa di Santa Sophia a Istanbul, ricorrente nella pittura di matrice orientale.
Le vie di penetrazione della cultura bizantina in Italia sono quattro: Venezia e tutto il litorale adriatico, i monasteri benedettini sull’intero territorio della penisola, i monasteri basiliani (che si riferiscono a S. Basilio) dell’Italia meridionale e la Sicilia di dominazione normanna.
In Sicilia, la testimonianza più antica e forte della migrazione di maestranze da Costantinopoli, è rappresentata dai cicli musivi del Duomo di Cefalù (1148), della Cappella Palatina di Palermo e del Duomo di Monreale (1183-1189).