Antonello De Saliba
Resurrezione di Antonello de Saliba
La Resurrezione è una interpretazione del Cristo risorto dell’ignoto Maestro della Croce di Piazza Armerina, di scuola antonelliana.
Il Cristo risorto era dipinto sulla parte posteriore della Croce lignea, insieme al Cristo Crocifisso sulla parte anteriore. Rispetto ai fiamminghi, l’autore messinese guarda meno al dettaglio ma è più attento alla caratterizzazione psicologica.
Anche in questo dipinto su tavola, parte del polittico del 1497 smembrato proveniente dalla chiesa di S. Maria di Gesù, il volto del Cristo è posizionato a tre quarti, ma con gli occhi rivolti sullo spettatore, come nei ritratti antonelliani. Cristo sembra far parte di un sogno che incombe greve sui soldati assopiti.
La disposizione del Cristo e dei soldati implica la conoscenza delle volumetria spaziale italiana. Come nella Resurrezione di Piero della Francesca del 1463, l’organizzazione spaziale è prospettica, ritmata dall’avanzamento della gamba sinistra e del braccio destro, mentre il movimento è colto nell'attimo in cui diviene eterno.