La Pinacoteca (XVII secolo)
La morte di Catone di Matthias Stomer
La morte di Catone è un’opera del 1640 e proviene dalla donazione di Giovan Battista Finocchiaro. Rappresenta Catone in atto di suicidarsi dopo aver letto alcuni passi del Fedone di Platone, in cui si narra della morte di Socrate.
Il pensiero di Platone viene tenuto in alta considerazione nel Seicento dai cosiddetti pittori del dissenso, che aderiscono alla filosofia stoica e si oppongono all’arte curiale e al barocco in auge. Catone rappresenta l’incarnazione dell’ideale stoico, per cui il dominio sulle passioni e il distacco dalle cose terrene permette allo spirito il raggiungimento della saggezza. L’indifferenza stoica per le sofferenze della vita, potrebbe essere simboleggiata in questo dipinto dal cane in primo piano, il quale lambisce le viscere e il sangue fuoriusciti dalle ferite sul ventre di Catone.
L’attenzione per i dettagli, come la stoffa rigata del cuscino, la forma del letto e il tendaggio sullo sfondo, l’impostazione compositiva e le luci di taglio sono tutte formule caravaggesche che allontanano Stomer dalla lezione del suo maestro Van Honthorst, più misurato e freddo.