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La Pinacoteca (XVIII secolo) La Pinacoteca (XVIII secolo)

Il Trionfo delle Virtù di Gaspare Serenario (Palermo 1707-1759)

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Il Trionfo della Virtù di Gaspare Serenario

Gaspare Serenario nasce a Palermo nel 1707 e si trasferisce giovanissimo a Roma, dove vive per oltre trent’anni.

Con il siciliano Olivio Sozzi si forma presso la scuola del pittore Sebastiano Conca, detto il Cavaliere, fondatore dell’Accademia del Nudo, che attrasse molti allievi da tutta Europa. Serenario, nominato cavaliere da Benedetto XIV, entra a far parte della Congregazione Pontificia dei Virtuosi al Pantheon. Ritornato a Palermo, dove realizza cicli decorativi per la chiesa di Santa Rosalia e affresca Palazzo Mazzarino, viene nominato Direttore del Mosaico alla Cappella Palatina. Il trionfo delle Virtù del 1870 è un bozzetto preparatorio per l’esecuzione di un affresco, probabilmente mai eseguito, per una villa nobiliare palermitana non bene identificata. L’impostazione compositiva di ispirazione manierista ricorda i decori di Palazzo Oneto e Palazzo Valguarnera Gangi a Palermo.

Le virtù, adagiate sulle nuvole, sono accompagnate da angeli e altre figure alate: la Concordia, caratterizzata dalla cornucopia; la Mansuetudine, simboleggiata dall’agnello; la Verità, nuda e coronata di alloro; La Fortezza e la Fedeltà, sorvegliate da una figura maschile armata; l’Amore, accompagnata da Cupido, e la Prudenza, rappresentata con uno specchio fra le mani.


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