Pasquale Liotta
Gli effetti dell’hashish di Pasquale Liotta Cristaldi
Gli effetti dell’hashish è dono dello stesso Liotta al Comune di Catania e reca, in basso a destra, la scritta: “Secondo saggio del pensionato Liotta 1875 dono al Municipio”.
Un giovane arabo, sdraiato sul fianco destro con il capo reclino e il collo allungato, si abbandona agli effetti dell’hashish. Indossa la jellabah, tipica veste marocchina e un turbante a sottili righe di colore arancio.
Il viso appagato mostra una smorfia intrisa di intimo compiacimento. Il sorriso è accompagnato dal movimento del torace, che egli stesso trattiene con la mano sinistra, mentre con la destra si aggrappa ai drappi che coprono il divano. La tavolozza del Liotta è ricca di tonalità calde e brillanti, come il rosso del divano che ospita il giovane.
Il gusto per l’esotico e l’orientale, introdotto in pittura in epoca romantica da Eugène Delacroix (1798-1863), è diffuso anche nella letteratura di metà Ottocento (Baudelaire, Dumas). Il tema dell’hashish e dell’oppio trae ispirazione già dai racconti del Milione di Marco Polo.