Natale Attanasio
Sunt lacrimae rerum di Natale Attanasio
Natale Attanasio (Catania 1845 – Roma 1923), come molti suoi conterranei, si forma alla scuola napoletana verista del Morelli (1823-1901).
Dipinge scene di genere o di evocazione storica che risultano molto armoniose ed eleganti. Le sue composizioni interpretano la poetica verista, basata sulla tecnica dell'impersonalità: il soggetto della composizione è determinato da un fatto reale, nudo e schietto, che l’autore racconta senza alcuna valutazione soggettiva.
Il pittore non racconta le emozioni, ma fa percepire i sentimenti che i personaggi provano, come in questo Sunt lacrimea rerum (“sono le lacrime delle cose”: citazione da Virgilio), nel quale si avverte il dolore delle giovani donne dipinte.
Vestite di bianco, colore che contrasta lo sfondo molto scuro, le fanciulle pregano, ma non hanno l’atteggiamento tipico del fedele ossequioso, piuttosto sembrano afflitte dallo sconforto. Rappresentate in pose scomposte, ora si fermano attonite, ora si piegano su loro stesse. Le espressioni nei visi stravolti sono piene di rancori e amarezze.
L’opera è un bozzetto realizzato nel 1889 per un quadro di notevoli dimensioni, anch’esso facente parte della collezione civica.