Giuseppe Gandolfo
Giuseppe Gandolfo
Il Ritratto della cognata Anna Brancaleone è un’opera del 1823 di Giuseppe Gandolfo, pittore catanese formatosi tra Roma e Firenze dove, spronato dal maestro fiorentino Piero Benvenuti, comincia la riproduzione dei grandi Tiziano e Raffaello.
Molto nota è la copia del Leone X di Raffaello. La sua perizia nella copiatura e nel ritratto gli procura committenze importanti come quella del Granduca di Toscana Ferdinando II, di altre famiglie nobili e dell’ambasciatore inglese in Toscana.
Rientrato a Catania nel 1821per la morte del padre, del quale dipinge il ritratto a memoria, viaggia tra la Toscana e la Sicilia, finché, in seguito a una malattia che lo colpisce l’anno successivo, si ferma nella città natale. Gandolfo ritrae nobili, letterati e uomini di scienza, tra i quali il poeta Domenico Tempio.
Insegna pittura ai catanesi Giuseppe Sciuti, che si distinguerà per le scene storiche dagli abili effetti di luce e dal senso scenografico, e al nipote Antonino Gandolfo, maestro, a sua volta di Alessandro Abate, decoratore e pittore di stile rivolto all’Art Nouveau.