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Amore e Morte di Calcedonio Reina
Calcedonio Reina (Catania 1843-1911), si forma presso il maestro Domenico Morelli, uno dei maggiori pittori napoletani. Successivamente prosegue gli studi tra Roma e Firenze, esercitandosi nell’imitazione dei classici.
Amore e Morte, realizzato nel 1881, ritrae un bacio appassionato di due amanti tra le catacombe dei Cappuccini di Palermo. L’autore descrive con minuziosa cura i pizzi che adornano la gonna della fanciulla e contrappone la delicatezza dell’abito bianco allo sfondo sepolcrale.
L’ influenza del Morelli è chiara nell’uso del colore, nei lavori di panneggio e nella concentrazione su temi classici rielaborati in chiave romantica, sebbene Reina se ne discosterà elaborando una poetica tutta propria e più intima.
Come nel celebre dipinto Il bacio di Francesco Hayez, pittore veneto esponente della corrente romantica, i volti dei due amanti sono nascosti perché l’azione abbia maggiore risalto. L’attenzione romantica per la dicotomia tra eros (amore) e thanatos (morte), per l’assoluto e il sublime, viene sintetizzata dall’autore in maniera esemplare, per cui ciò che è terribile e spaventoso diventa bello.