Le opere esposte
Per un’iconografia belliniana
Attraverso i ritratti esposti nel Museo è possibile ripercorrere alcune tappe importanti legate all’iconografia belliniana.
Il ritratto a olio su tela, attribuito a Federico Maldarelli, fissa i lineamenti giovanili del musicista. Apparteneva all’amico Francesco Florimo e fu poi acquistato a Napoli dal maestro catanese Antonio Strano, che lo donò al Museo.
Tra le opere custodite, un prezioso disegno a matita su carta di Michele Rapisardi (1822-1886); il bozzetto (Trasparente di Bellini, 1876) ritrae il compositore insieme a due figure dai tratti angelici. Di Michele Rapisardi anche il quadro ad olio che rappresenta l’assunzione in cielo di Bellini (Trasparente con apoteosi di Bellini, 1876), dipinto per la traslazione nel Duomo di Catania del corpo del musicista.
Un ritratto ad olio a mezza figura mostra il compositore in uniforme della Legione d’Onore, fatto realizzare a Firenze dalla famiglia. Il Museo possiede due esemplari delle molteplici riproduzioni che ne vennero fatte.