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La poetica degli affetti La poetica degli affetti

Il libretto

Ritratto di Maria Malibran nella vesti di Amina

Ritratto di Maria Malibran nella vesti di Amina

Grazie al ritrovamento degli abbozzi del libretto della Sonnambula è stato possibile constatare quanto la collaborazione tra Bellini ed il suo librettista Romani fosse stretta e fruttuosa: a tal punto che alcuni versi sembra siano stati scritti direttamente dal musicista e poi perfezionati da Romani.

Per dar pieno risalto ai personaggi e agli intrecci sentimentali, furono soppresse da Bellini intere scene; altre sintetizzate per esaltare l’andamento lirico della vicenda. Fu Bellini a voler eliminare dal libretto l’agnizione finale, poiché nelle originarie intenzioni di Romani il conte Rodolfo avrebbe dovuto rivelarsi padre naturale di Amina.

La disponibilità di Romani a piegarsi alle indicazioni del musicista era stata totale. La poesia della cabaletta finale di Amina - Ah, non giunge uman pensiero - era stata riscritta dieci volte e nonostante ciò Bellini pretendeva dal poeta nuovi cambiamenti persino durante la prova generale, per esaltare al massimo la vocalità della sua protagonista.


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