Il Parco di Occhiolà
Il borgo
A dieci minuti di macchina dal Museo Civico di Grammichele, si trova lo splendido Parco Archeologico di Occhiolà.
Il violento terremoto del 1693, che devastò l’intera Sicilia orientale, rase completamente al suolo il borgo di Occhiolà. Il principe Carlo Maria Carafa Branciforti, signore di Occhiolà, resosi conto che non sarebbe stato possibile ricostruire una nuova città sulle ceneri di quella distrutta dal sisma, decise di rifondare il centro urbano, dandogli il nome di Grammichele, più a sud, su una zona pianeggiante.
Sulle colline di Occhiolà, a partire da quel momento, il tempo e la storia sigillarono intatta una complessa stratificazione archeologica che si sviluppa dall'età preistorica sino al 1693.