La ceramica di Licodia Eubea
L’identificazione della classe ceramica
La ceramica di Licodia Eubea fu identificata per la prima volta, alla fine del 1800, dall’archeologo Paolo Orsi, che inquadrò tale produzione all’interno del cosiddetto “IV periodo siculo”: periodo storico critico in cui la diffusione della civiltà greca, ormai consolidata presso le colonie costiere, influenza in modo determinante la cultura delle popolazioni indigene dei centri più interni della Sicilia.
Lo studio di questa classe ceramica fu in seguito approfondito da Luigi Bernabò Brea che ne coniò la definizione di facies di Licodia Eubea.
I vasi, eseguiti al tornio, sono caratterizzati da un’argilla di colore chiaro, mescolata spesso a tritume lavico, e derivano le loro forme per lo più dalla tradizione indigena dell’isola.