Capuana fotografo
Le attrezzature
La lunga permanenza a Firenze contribuì a far nascere nell’animo di Capuana un’altra delle sue grandi passioni, la fotografia.
La città toscana, patria degli Alinari e sede della Società Fotografica Italiana, gli permetterà di imparare i rudimenti di questa nuova tecnica artistica particolarmente adatta alla ricerca letteraria verista. Nulla infatti meglio di un’immagine avrebbe potuto riprodurre fedelmente la realtà, rispondendo ai dettami di oggettività e impersonalità così tanto perseguiti dagli autori veristi di quegli anni.
Al museo sono esposte alcune attrezzature in legno, costruite dallo stesso Capuana: una macchina fotografica, un treppiedi, un gocciolatoio e alcune lastre al collodio (lastre di vetro rivestite da un sottile strato viscoso costituito da nitrocellulosa sciolta in alcol ed etere).