Il Palazzo
La storia
Anticamente otto torri sulla cinta muraria proteggevano la città di Randazzo. Oggi l’unica superstite, ubicata su uno strapiombo di pietra lavica, ospita il Museo dell’Opera dei Pupi e il Museo Archeologico.
L’esistenza dell'edificio è documentata, già nel periodo di Federico II di Svevia, con dimensioni superiori rispetto a quelle attuali; nel corso del tempo divenne sede del Giustiziere del Valdemone, quindi luogo di detenzione di prigionieri e condannati a morte. Successivamente, passò alle famiglie Romeo e Vagliasindi, per essere poi trasformato in carcere monumentale e diventare, infine, sede museale.