Tra Matematica, Astronomia, Empirismo Nautico e Studiosi Locali
Giovanni Antonio Magini (XVII secolo)
Alla fine del sedicesimo secolo, Magini (1555-1617), cartografo matematico di Padova, inventa un nuovo progetto cartografico che servirà da modello ulteriore per la cartografia siciliana del diciassettesimo secolo e che riporta la divisione amministrativa dell’Isola in tre Contee. Le rappresentazioni sono basate sulla cartografia locale, che si sviluppa in seguito alle richieste sempre più pressanti di vari Stati d’Italia. Magini dedica la sua carta della Sicilia al Senato di Messina, che gli aveva inviato una carta dell’isola nel 1605 e che lo sostenne economicamente.
Non è una coincidenza il fatto che, sia Gastaldi che Magini, abbiano i loro punti di riferimento a Messina: la città è un importante porto commerciale e militare che favoriva i contatti con altre metropoli europee. A quell’epoca, Messina rivaleggia con Palermo per la supremazia dell’isola. La carta di Magini mostra un’isola con un elevato livello di urbanizzazione, come sottolinea l’iscrizione nell’angolo inferiore sinistro della carta.